CAMERE SEPARATE

stories from the city, stories from the sea

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Utente: deceptacon
"non immaginate che si debba essere tristi per essere militanti, anche se quello che si combatte è abominevole. E' il legame del desiderio con la realtà a possedere una forza rivoluzionaria" ****************************** quanta spontaneità nei nostri modi schietti, nelle movenze, i completini perfetti; quando uno è naturale è naturale...

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domenica, 27 febbraio 2005

 Why save the world if you can design it?

San Precario strikes back, con un'azione più situazionista che mai (quand'è che si lancerà in quelle post-situazioniste? Jellona pensaci tu!)! Comunque l'idea è bella, creare una finta stilista anglo-nipponica, cool che più cool non si può e ridicolmente provocatoria (vuole lanciare una linea di pannolini ecologici!!). Ovviamente ci sono cascati tutti. Leggete qui e qui, per farvi un'idea e poi andate sul sito di Serpica Naro per farvi due risate.

cognitar* di tutto il mondo uniamoci!

angela


Postato da: deceptacon a 10:33 | link | commenti (3)


venerdì, 25 febbraio 2005

FAI TORNARE LA VOCE AL PAPA!

parole sante!Già ti manca l'indovinachehadettoilpapa domenicale? Senti di non poter fare a meno dei suoi santi discorsi? Allora fai tornare la voce al papa! Gioca anche tu a papa parolibero - parole sante in libertà:

"Con Papa parolibero puoi comporre i messaggi del pontefice per la comunità cristiana. Scoprirai quanto è facile dire cose edificanti e di grande impatto.
Se sei particolarmente fiero di un tuo messaggio puoi partecipare al Papacontest, il concorso per i migliori papa paroliberi."

www.lamolleindustria.it E non perdetevi i discorsi vincitori del papacontest!

angela


Postato da: deceptacon a 06:46 | link | commenti (2)


martedì, 22 febbraio 2005

allo scadere del nostro primo anno di vita al quartiere "libertà" (anche noto come "libertà vigilata"), i nostri vicini hanno pensato bene di mettere su una bella sceneggiata napoletana all'angolo della strada, risolta grazie all'intervento del deus ex machina (in questo caso la volante). E' partito il toto-impiccio: tony e roberto sono sicuri che tutto sia stato causato da un marito imbufalito per aver sgamato la moglie a letto con il compare...Mah! Oltretutto non mi sembra plausibile che abbiano avuto il tempo di scendere in strada prima di darsele di santa ragione. Domani al mercato o dal giornalaio verrà fuori qualcosa di più.

angela 


Postato da: deceptacon a 22:24 | link | commenti (4)


sabato, 19 febbraio 2005

night voices

Can you hear them?
The helicopters?
I'm in New York
No need for words now
We sit in silence
You look me
In the eye directly
You met me
I think it's Wednesday
The evening
The mess we're in and

The city sun sets over me

Night and day
I dream of
Making-love
To you now baby
Love-making
On-screen
Impossible dream
And I have seen
The sunrise
Over the river
The freeway
Reminding
Of this mess we're in and

The city sun sets over me

What were you wanting?
I just want to say
Don't ever change now baby
And thank you
I dont' think we will meet again
And you must leave now
Before the sunrise
Above skyscrapers
The sin and
This mess we're in and

The city sun sets over me

poi il silenzio.

angela


Postato da: deceptacon a 00:33 | link | commenti (3)


sabato, 12 febbraio 2005

 London Loves
rimasugli di un viaggio a Londra

consumare Londra
Cos’altro fare? I ‘nativi bianchi’ sono morti: zombie in un vasto e sgargiante cimitero metropolitano. Gli restano, per lo più, i muri di mattoncini rossi con cui hanno costruito i luoghi dove si rinchiudono, al sicuro dal mondo.

Asia, mon amour
Evviva l’orientalismo! A Southall l’Asia la fa da padrone. La frenesia è la stessa che governa il resto della città: ma gli odori e i colori provengono da altrove, le facce disegnano variagate traiettorie esistenziali: papponi spropositatamente ingioiellati, ragazzi di fatica che sfrecciano con improbabili motociclette per compiere le loro missioni quotidiane, le donne portano in giro passeggini conversando rumorosamente, e brandendo cellulari, sfaccendati dall’espressione torva, mani in tasca, ti squadrano. Una carambola di sguardi che disegnano reti complesse.
Dopo un po’ di shopping in un supermarket di prodotti del subcontinente (ovunque sacchi di iuta pieni di curry) scatta l’ora Bollywood! Alle 17:45 all’Himalaya Palace proiettano “Elaan”: 2h e 45min di un action-polpettone in hindi, senza sottotitoli… Altissima concentrazione di sparatorie, inseguimenti, amori tardoadolescenziali, amicizie oltre il limite del patetico, e balletti, balletti e canzoni, e poi lo spreco di ambientazioni europee: Venezia, l’Austria (o era la Svizzera? mah…), un imprecisato confine franco tedesco. Una specie di “Natale in Europa”?
Ma tutto finisce, e per i consumisti orientalisti tutto finisce al ristorante pakistano “Gifto’s”. Esperienza sublime di sapori rotondi e avvolgenti, di un gusto piccante onnipresente ma mai oltre il sopportabile, probabilmente contenuto nell’arancione punteggiato di nero che ammorbava mortalmente il pollo; e poi agnello con gli spinaci e un’insalata di pomodori e cipolle, il tutto accompagnato da un ‘milk-shake’ à la pakistana.
Di tutto questo cibo mi restano le cambiali da pagare: un maldistomaco che mi coglie ogni sera, da tre sere, prima di addormentarmi, drogato di Buscopan…

grazie, Charing Cross Road!
Per un consumista della cultura Charing Cross Rd è il paradiso. Un’esperienza simile a quella di Randal nel “Clerks” di Kevin Smith che, entrando nel grande videonoleggio Big Choice, s’inginocchia estasiato (lui, frustrato commesso in un modesto videonoleggio). Charing Cross è un affiancarsi estenuante di librerie di libri usati e non solo: una menzione speciale va anche a Waterstone’s e alle librerie dedicate al cinema e al fumetto.
Acquisti (di cui vado molto orgoglioso): “Running Dog” di DeLillo, “Cocaine Nights” di Ballard, “The Man in the High Castle” di Dick, “Fear of Mirrors” di Tariq Ali, “Techno Rebels” di Dan Sicko.

Portobello per me…
…è alla fine di Portobello Road, quando le bancarelle cominciano a diradarsi e aumenta vertiginosamente il numero di negozi di ciarpame e anticaglie, quando la strada si butta tutta dentro Notting Hill e le sue casette cool da brutto film. Allora, a sinistra, su Talbot Road c’è il negozio della Rough Trade. Oltre trent’anni al servizio dei suoni underground di tutta Europa. Badly Drawn Boy sarà passato di lì; e io c’ero!

Acquisti (di cui vado VERAMENTE molto orgoglioso): “Worlds of Possibility”, doppio cd raccolta dei campioni dell’etichetta, “Tiger, My Friend” dei Psapp (un po’ Múm, un po’ Bebel Gilberto).

“London Loves”
A quest’orgia di sensazioni e di consumi mancheranno per sempre Brixton e Soho, che non ho visto. La vita notturna che non ho vissuto, il Victoria and Albert Museum che non ho visitato.

“london loves/the way just people fall apart/london loves/the way you just don’t stand a chance/london loves/the misery of a speeding heart” (Blur, “Parklife” – Parlophone, 1994)

roberto_12-02-2005


Postato da: deceptacon a 12:05 | link | commenti (3)


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