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Utente: deceptacon
"non immaginate che si debba essere tristi per essere militanti, anche se quello che si combatte è abominevole. E' il legame del desiderio con la realtà a possedere una forza rivoluzionaria" ****************************** quanta spontaneità nei nostri modi schietti, nelle movenze, i completini perfetti; quando uno è naturale è naturale...

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venerdì, 06 giugno 2008

Deportazioni, rastrellamenti, soggetti pericolosi...Verso uno “stato d’eccezione permanente”? Incontriamoci a Bari Martedì 10 giugno

La lista degli eventi preoccupanti si allunga: dopo Milano e Bologna, anche a Torino si sono verificati rastrellamenti dei vigili e della polizia ai danni degli immigrati. Gli italiani, ovviamente, non solo stanno a guardare, ma intervengono con applausi e manifestazioni di approvazione, proprio come è avvenuto qualche giorno fa a Roma durante i rastrellamenti delle trans al Prenestino e che preannunciava il dibattito di questi giorni sulla necessità di inserire le prostitute tra i soggetti pericolosi per la “sicurezza” e la “moralità”. Intanto gli stranieri continuano a costruire le case, le strade, a mantenere in piedi quelle poche fabbriche che ancora non hanno delocalizzato la produzione altrove, mentre le straniere continuano a prendersi cura degli anziani, dei bambini, delle case e della sessualità degli/delle italiani/e. La linea del colore e la linea del genere segnano i destini della cittadinanza e del lavoro di milioni di persone. Mentre si cerca di escogitare il modo per sottrarre le “badanti” alle espulsioni, un mio amico studioso di storia che sta lavorando sul fascismo, qualche giorno fa mi mostra questo testo: 

Circolare del Ministero degli Interni ai Prefetti del Regno del marzo 1940: “Le servette non rientrano fra le categorie di cui la legge antiurbanistica del 1939 vieta gli spostamenti in città”! Inquietante analogia.  Insomma, “servette” e badanti sono da sempre state considerate indispensabili e al tempo stesso “innocue”, perché poco organizzate, al di fuori dei grandi movimenti di protesta e di ribellione che incutono paura, mentre molto più pericolose appaiono invece le prostitute, fonte di “contagio” e “contaminazione” della purezza della razza. Colore, genere, razza sono questioni su cui dobbiamo assolutamente riflettere con urgenza. E’ per questo che come "L'8 non solo a marzo", associazione femminista, MARTEDI’ 10 GIUGNO ALL 19.00 al maltese presso la Taverna del Maltese in via Nicolai, Bari, stiamo organizzando una riunione di coordinamento antirazzista barese per discutere del clima di xenofobia che si sta diffondendo in tutta Italia, così come del DDL reg.le sull'immigrazione, della questione ambulanti a Bari e di come organizzare forme di resistenza.

In coda vi incollo il comunicato dell'associazione almaterra su quanto è avvenuto a  Torino e un video dal 1 maggio delle lotte dei precari (e) migranti condivido con voi la forza e l’incazzatura di questa donna che ci ricorda di tutti i/le migranti e nativi che sono persone che lottano, che pensano, che parlano e che si ribellano!

Comunicato di Almaterra

Vogliamo denunciare un grave episodio, accaduto questa mattina, di cui è stata testimone una Mediatrice interculturale di Moncalieri.  Alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell’ora è diretta a scuola o a lavoro,  è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno.

Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l’uno né l’altro.

Tutto l’episodio si è svolto accompagnato da frasi quali : “non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana” , “è finita la pacchia”, “l’Italia non è più il Paese delle meraviglie”.

Gli agenti hanno fatto salire tutti  gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva  accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato. Gli agenti l’hanno lasciato andare.

Nessuno dei passeggeri rimasti sull’autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito.

Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza e che non si ripeta mai più un simile episodio in un Paese che si dichiara civile e democratico.

Torino, 04 giugno 2008

ASSOCIAZIONE ALMATERRA


Postato da: deceptacon a 09:06 | link | commenti
soggetti incarnati, ieri è un altro giorno, la lunga notte, a sud, litalia è il paese che amo


giovedì, 21 febbraio 2008

PENITENZIAGITE!
(SE LO CONOSCI LO EVITI 2)

Salvatore (in "Il nome della rosa")Certe mattine sono difficili da affrontare e anche se il sole faticosamente fende la coltre di freddo secco che ti avvolge tu pensi insistentemente che non saresti voluto uscire alle 8 di casa per andare a fare esami. Ma poi arrivi, ti vuoi dare una scossa e fai quattro piani a piedi, scrutando le facce degli studenti. Apri la cassetta degli statini e mentre li spieghi per ordinarli spuntano due “pizzini evangelici intimidatori” (in ordine di ritrovamento):

“Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” [Giovanni 1:1-3]
 
“Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato” [Atti 10:43]

Ho subito pensato a tre cose: 1) le lezioni universitarie devono avere una platea attenta se qualche idea anti-clericale e un po’ di laicità variamente assortite e opportunamente insegnate sortiscono queste reazioni; 2) nel clima surreale di neo-clericalismo che va da Storace a Veltroni passando anche per un manieristico neo-spiritualismo in zona Bertinotti, dire Parole laiche attira accuse di “iniquità” (prontamente perdonate dal Signore); 3) tutto sommato, questi cattolici fanno le loro battaglie quotidiane ad ogni livello: dall’assalto delle SS natzingeriane alla “Sapienza” ai pizzini intimidatori imbucati nella cassetta degli statini di un piccolo esame complementare di una piccola facoltà di un’università di provincia.

E penso che sia arrivata l'ora di riprendere in mano i grandi testi del comunismo, del femminismo e dell'ateismo, strapparne le pagine più significative e magari andarle a imbucare nelle cassette della facoltà di filosofia del nostro povero ateneo, che crepa (mi dicono) sotto i colpi di un fondamentalismo cristiano ben armato.
E adesso scusate, vado a peccare un po', senza addebiti, con MastelCard!


Postato da: poorLeno a 17:46 | link | commenti (4)
scazzi quotidiani, saperi in gioco, televaticano, a sud


mercoledì, 20 febbraio 2008

 Vita da (post) phd

Ultimi giorni ad Utrecht: biblioteche, vecchi volti e nuovi incontri; la strana sensazione di ricordare perfettamente come muoverti tra le strade e i caffé, mentre ad ogni angolo c'é un ricordo lontano che ti assale inaspettatamente. Molto tempo in biblioteca, networking, scambi interessanti, abstract da inviare, professoresse da incontrare. E poi la sera con la nostra amica Brigitte a pitturare le pareti della sua nuova casa e ad aiutarla con gli impacchettamenti del trasloco. Tante altre cose mi sono giá lasciata alle spalle, piú interessanti e leggere, ma é troppo poco il tempo che ho per scriverle. Intanto, vi lascio queste immagini in cui rivedo le vite di tant* di noi. A prestissimo!


Postato da: deceptacon a 10:16 | link | commenti
un imbattibile al giorno, saperi in gioco, la gaia scienza, vita da phd, verso nord, a sud, litalia è il paese che amo


mercoledì, 23 gennaio 2008

Biutiful cauntri



Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche.

Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio.
Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole.
Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.
Ci siamo chiesti come sia possibile che nel 2007, in Italia, si possa vivere così…
Il problema dei rifiuti investe meccanismi ampi e complessi che riguardano la politica, l'economia, la criminalità, la salute pubblica e che interessano non solo la Campania, ma l'intero Paese .
Noi in qualche modo abbiamo cercato di raccontarlo, partendo da Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca, comuni a 25 km da Napoli....

Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero (autori del documentario)


Postato da: deceptacon a 10:17 | link | commenti (4)
ieri è un altro giorno, choose life, la lunga notte, a sud


giovedì, 03 gennaio 2008

Tra l'inizio e la fine

Abate, "Il mosaico del tempo grande"A cavallo tra 2007 e 2008 ho letto un romanzo avvincente, a tratti commovente: Il mosaico del tempo grande di Carmine Abate. In poco più di 200 pagine, muovendosi in una vorticosa triangolazione Calabria-Albania-Olanda, la narrazione scava nelle viscere d'Europa e del complesso mosaico spazio-temporale delle sue storie individuali e collettive. Alla fine della storia Michele, il giovane protagonista nato in una comunià calabrese arbereshe e appena laureato, decide di partire per Amsterdam con la sua fidanzata albanese-olandese:
"Dicono che sono un ciòto, che se parto poi non ritorno più, che un laurjato non può partire come un qualsiasi germanese ché allora il sacrificio grande di una vita non n'è valùto la pena..."
Ed è impossibile non ripensare ad un altro dicembre trascorso a salutare e/o ristabilire un contatto con gli amici che da qualche anno, appena laureati, hanno lasciato questo Sud in cerca di un Nord che prospettasse condizioni economiche ed esistenziali più degne. Canada, Stati Uniti, Germania, Italia del Nord ("Altitalia", come viene chiamata nel testo di Abate). Confesso che c'è qualcosa di sempre più straziante e anche logoro in questo rituale del saluto natalizio all'emigrante. Come se il senso della perdita lentamente declinasse verso una conuetudine un po' cerimoniosa.
E mi fermo a pensare che (forse) nulla è cambiato dalla partenza dei vari "germanesi" dal Secondo dopoguerra. Solo che i germanesi della mia generazione, come il Michele del romanzo, sono tutti laureati. Le implicazioni sono tante; tengo conto anche del fatto che senza movimenti e spostamenti l'umanità si esaurirebbe. Ma c'è poca discussione in Italia sull'emorragia demografica meridionale e sulla qualità di questi flussi. Scrive Curzio Maltese nell'introduzione del suo I padroni delle città:
"Da vent'anni trionfa una Questione settentrionale in buona parte immaginaria, trampolino di lancio per le fortune politiche di qualche demagogo. Intanto la Questione meridionale marcisce nella totale indifferenza".

Per fortuna il 2007 è stato anche un anno di nascite tra gli amici e simpatizzanti delle 'camere separate'. Non credo nella "mistica della nascita" che oggi, in Italia, va di pari passo con la "mistica della famiglia tradizionale" e il trionfo ipocrita e conservatore di non si capisce più quali "valori tradizionali"; non a caso il 2007 è stato anche l'anno di nascita del Pd... Però la venuta al mondo di Delia, Francesca, Hadrien e Noa mi tiene ostinatamente ancorato alla speranza e alla necessità di pensare un cambiamento.

Buon 2008!


Postato da: poorLeno a 13:37 | link | commenti (1)
saperi in gioco, domani è un altro giorno, libri perduti/ritrovati, provincia cronica, scarti, choose life, la lunga notte, a sud


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